LAgriturismo “Al Vecchio Biroccio da Giorgio” offre ai propri ospiti camere confortevoli e cucina tipica tutto lanno, in unatmosfera caratterizzata dal rispetto per la natura e da un cordiale clima familiare. Di proprietà della famiglia Pisani da quattro generazioni, il complesso conserva i tratti delloriginaria masseria di fine Ottocento, dove fino ad un trentennio fa si producevano formaggi. Grazie ad unattenta opera di ristrutturazione, sono stati ricavati spazi caratteristici e funzionali che ben si integrano nel contesto agricolo circostante. Al piano terreno della casa colonica principale, si trovano la reception, langolo bar, le sale del ristorante con oltre cento coperti ed una sala convegni con cinquanta posti a platea. Al primo piano, un luminoso soggiorno caratterizzato dal un grande camino, si affaccia sullampio terrazzo panoramico da cui è possibile ammirare allorizzonte i massiccio del Pollino e laltopiano della Sila che degradano verso il Mar Ionio. + continua...
Nelle immediate vicinanze della casa padronale, le vecchie stalle e i ricoveri un tempo utilizzati per gli animali da cortile, sono divenute oggi accoglienti stanze. Il parco agricolo intorno alle case, racchiuso da centinaia di ulivi, è ricchissimo di alberi di arance e clementine. Altri alberi da frutto e numerose piante ornamentali fra cui robinie, tuie e palme, si alternano a boschetti di bambù, pini e oleandri che fanno da cornice ai grandi prati. Nel mese di Maggio, è possibile passeggiare inebriati dal profumo delle zagare e circondati dai mille colori delle rose che restano fiorite per gran parte dellanno. Il lungo viale di palme che conduce fino al cuore dellagrumeto è unoasi di quiete e di sogni. Ubicato in posizione ideale a soli tre chilometri dalla costa ionica e a cinque chilometri dal centro storico di Corigliano Calabro, lAgriturismo consente di avere a portata di mano architettura, storia, folclore e natura, oltre alla possibilità di praticare nelle vicinanze equitazione, cicloturismo e sport acquatici.
Le 9 camere, per un totale di 25 posti letto, sono dislocate in due edifici separati e sono tutte dotate di bagno privato, riscaldamento autonomo e condizionamento, tv, frigobar e asciugacapelli.
Camera Uva
Affacciata sullampio prato accanto al boschetto di pini, la camera è dotata di un letto matrimoniale e un letto singolo.
Camera Limoni
Affacciata sullampio prato accanto al boschetto di pini, la camera è dotata di tre letti singoli.
Camera More
Rivolta verso la campagna, la camera è dotata di un letto matrimoniale.
Camera Fico d'India
Rivolta verso la campagna, la camera è dotata di due letti singoli o in alternativa di un letto matrimoniale.
Camera Ferro di Cavallo
Di fronte allagrumeto, questo mini appartamento è dotato di due camere comunicanti, con due letti singoli nella prima stanza e un letto matrimoniale nella seconda.
Camera Grano
Con ingresso rivolto verso il viale delle palme, la camera è dotata di due letti singoli o in alternativa di un letto matrimoniale.
Camera Castagne
Con ingresso rivolto verso il viale delle palme, la camera è dotata di tre letti singoli o in alternativa di un letto matrimoniale.
Camera Melograno
Con ingresso rivolto verso il viale delle palme, la camera è dotata di un letto matrimoniale e un letto singolo.
Camera Clementine
Con ingresso rivolto verso il viale delle palme, la camera è dotata di tre letti singoli o in alternativa di un letto matrimoniale.
Tutta la produzione agricola rispetta i canoni dellagricoltura biologica ed è certificata dallAIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica). Gli agrumi cioè arance, clementine e limoni rappresentano le coltivazioni più importanti e sono ingredienti principali delle nostre prelibate marmellate fatte in casa. Coltiviamo inoltre olive, le “drupe antiche”, con cui viene prodotto ottimo olio extravergine, ma anche fichi, uva, tanta frutta e ortaggi di stagione che in parte trasformiamo in gustose conserve e vasetti di specialità sottolio. La pratica dellapicoltura, favorita dallambiente naturale grazie allassenza di trattamenti chimici, ci permette di offrire ai nostri ospiti profumatissimo miele di fiori darancio.
Gustosa la cucina del Vecchio Biroccio, a farla da padrone sono le specialità della cucina tipica calabrese. Fra i numerosi primi piatti ricordiamo i “maccarruni” al sugo di castrato con ricotta dura, i “cannaruzzielli” con fagioli e cotiche di maiale, ma anche “lagana” e ceci o la pasta “China” alla Coriglianese. Fra i secondi più tradizionali si annoverano i broccoli di rape piccanti con salsiccia e la “costa rizza” di maiale, mentre “crustuli”, “pasta confetto” e “giurgiulena” sono fra i dolci più caratteristici della tradizione locale. Ad accompagnare i sapori e i profumi della tavola, il vino di esclusiva connotazione regionale, a partire dal territorio del Cirò, oltre a numerosi altri pregiati vini bianchi e rossi. Accanto al menù fisso che ogni giorno propone piatti sempre diversi e gustosi, su prenotazione è possibile scegliere fra svariate proposte di menu a base di carne o pesce azzurro, oltre ai menù personalizzati in occasione di pranzi o cene di lavoro, banchetti e cerimonie.
LAgriturismo “Al Vecchio Biroccio da Giorgio” sorge nel cuore della pianura di Sibari, la più estesa fra quelle calabresi. Bagnata dal fiume Crati, il più lungo della regione, questarea è caratterizzata da una straordinaria fertilità che la rende estremamente ricca di vegetazione. Lambita da un clima mite e piacevole per molti mesi dellanno, la pianura di Sibari dista pochi chilometri dalla costa ionica tuttora poco conosciuta, ma in grado di offrire mete dinteresse archeologico, naturalistico e religioso.
A 4 chilometri dallAgriturismo, seguendo per un breve tratto la vecchia statale 106, si sale verso il centro storico di Corigliano Calabro, il cui nome deriva secondo alcuni dal greco “Korion Elaios” (giardino degli ulivi). Il paese, con le sue caratteristiche case disposte a gradinata su di un poggio, un tempo Colle Serratore, è dominato dal Castello normanno. Eretta da Ruggero il Guiscardo intorno al 1100, la fortezza ha visto avvicendarsi nel corso dei secoli numerosi reggenti, dai principi Ruffo (XV sec.), ai duchi Saluzzo (XVIII sec.) fino ai Baroni Compagna (XIX sec.). Caratterizzato da quattro torri merlate e da elementi durazzesco-aragonesi, il Castello è stato riportato agli antichi splendori da un recente restauro ed è oggi prestigiosa sede di mostre temporanee, convegni e manifestazioni di altissimo livello.
Di particolare interesse a Corigliano Calabro sono le numerose e caratteristiche chiese. Alla porte del centro storico, non lontano dal torrente Coriglianeto, merita una sosta la Chiesa del Carmine, già sede monastica, che conserva nella facciata tre portali in pietra di arte gotica-napoletana dei secoli XIV-XV. Entrando nellabitato di Corigliano, si rasenta la Chiesa di Sant Antonio da Padova (XVI sec.), ravvivata dal rivestimento di maioliche policrome della cupola e delle cupolette. Salendo lungo via Roma, si giunge alla Chiesa di S. Francesco di Paola, dove sono visibili tracce di un precedente insediamento risalente al XV-XVI secolo, oltre ad un affresco raffigurante la Trinità e datato intorno al Quattrocento. Lopera, scoperta durante i recentissimi restauri, è subito balzata allattenzione degli esperti darte. Da non perdere, una visita alla Chiesa Parrocchiale di Santa Maria, dove è visibile un coro ligneo intagliato del Settecento e alla Chiesa di San Pietro, che custodisce la splendida Madonna dellOdigitria, tavola bifacciale risalente al Quattrocento.
Nellentroterra, a breve distanza da Corigliano Calabro, sincontrano i caratteristici “paesi albanesi” come San Demetrio, San Cosmo e San Giorgio Albanese, ove ancora sopravvivono la lingua arbresh e le antiche tradizioni che risalgono ad un passato lontano, quando gli Albanesi si rifugiarono in Calabria per sottrarsi alle persecuzioni dei Turchi.
Proseguendo lungo la statale 106 in direzione sud, fra boschi verdeggianti, si trova Santa Maria del Patire o Pathirion, antico monastero basiliano sorto agli inizi del secolo XII° ad opera del Beato Bartolomeo da Simeri. A breve distanza vi è Rossano, con il suo grazioso centro storico e ricca di importanti testimonianze del passato. Fra esse spicca il Codex Purpureus, detto anche Rossanensis, preziosissimo evangeliario greco realizzato nel V-VI sec. d.C. forse in Siria o in Palestina e giunto qui tra il IX e il X secolo. Custodito presso il Museo Diocesano, il manoscritto è considerato il più alto esempio al mondo di codice greco miniato ed oltre all'enorme valore storico-filologico, è un esempio di perfezione formale e di equilibrio compositivo. Alle porte di Rossano, merita una sosta il Museo della Liquirizia Amarelli, che ha sede nella storica residenza dimpianto quattrocentesco ove tre secoli fa venne avviata limportante produzione di liquirizie.
Ad appena tre chilometri dallAgriturismo, si estendono le spiagge di sabbia e ghiaia di Schiavonea, mentre innumerevoli altre spiagge di grande bellezza, si estendono un po dovunque nei comuni marittimi nelle vicinanze di Corigliano fra cui Trebisacce, Rossano e Roseto Capo Spulico, questultima nota per il suo castello a picco sul mare.
Percorrendo la statale 106 bis in direzione nord, si giunge a Sibari, antica colonia achea sorta intorno al 750 A.C. Grazie allelevato splendore raggiunto qui dai Sibariti, fu possibile il conio di moneta e la fondazione di sub-colonie della Magna Grecia fra le quali Paestum. Oggi, sono visitabili a Sibari il Parco e il Museo Archeologico.
Non lontano da Corigliano, si ergono il massiccio del Pollino e laltopiano della Sila, che con i loro parchi naturali dai colori cangianti secondo le stagioni, offrono interessanti opportunità di escursione. Lungo le pendici del Pollino si può ammirare il caratteristico pino loricato, conifera che per la conformazione della corteccia prese il nome dalla corazza dei soldati romani (Lorica). Questa particolare varietà di pino, tipico elemento della vegetazione locale, sincontra nel resto del mondo unicamente in Grecia, sul monte Athos. Laltopiano della Sila, suddiviso in Sila Grande e Sila Piccola, è meta invernale molto frequentata dagli amanti dello sci. In particolare, nella Sila Grande, merita unescursione la Riserva di Fallistro, dove si possono ammirare “i giganti della Sila”, una cinquantina di larici e aceri montani di dimensioni colossali, alcuni dei quali raggiungono unaltezza di quaranta metri e un diametro di due.
- La struttura è aperta nei mesi contrassegnati con sfondo verde
- G
- F
- M
- A
- M
- G
- L
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- S
- O
- N
- D
- Caratteristiche principali
- Camere con bagno: 9
- In Zona Tranquilla
- In campagna
- Lingua parlate alla reception



- Servizi in camera
- Riscaldamento
- Climatizzazione
- TV
- Frigorifero
- Phon
- Servizi aggiuntivi
- Pagamento con carte di credito
- Parcheggio
- Servizi nei locali comuni
- Riscaldamento
- Climatizzazione
- Bar
- Ristorante
- Cucina tipica
- Sala congressi
- Sala lettura